Gentilissimi Adriana, Francesca, mamma e papà di Tiziana,
vorrei che non consideraste le mie parole, solo parole di circostanza.Tiziana io l'ho conosciuta ed è stata per me sempre una persona cara, unica. Esprimeva quella umanità e quella gioia che ti inducevano a dimenticare tutti i problemi che fino a quel momento ti assillavano. Ero molto felice quando veniva a casa con gli amici, il suo splendore illuminava tutti, con la sua presenza colmava tutto quel vuoto che si avvertiva un momento prima .Talvolta, quando ci incontravamo, mi abbracciava con il suo modo di fare autentico, senza ipocrisie, spesso scherzava, mi diceva, Saverio, mi vuoi per nuora? Ed io gli rispondevo che lei era la benvenuta, che gli volevo già bene come una figlia!Nella mia vita ho incontrato tanti ragazzi e ragazze, Tiziana era una dolce eccezione, il suo modo di porsi andava direttamente al cuore, conquistava tutti con la sua generosità, la sua grazia e la sua freschezza d'animo.Sapevo che non stava bene, come tutti ho sempre sperato che guarisse, ha vissuto la malattia con molta forza e coraggio .Tutti noi dovremmo ricordarla anche per questo, per aver insegnato a tanti suoi giovani amici ad amare la vita con semplicità, donando affetto e amicizia senza ipocrisie.Tutti coloro che hanno conosciuto Tiziana sono stati un po' cambiati da lei ed oggi ne avvertono la mancanza, la sua bella presenza, il suo ampio sorriso, dolce, sincero, accogliente.Facciamola rivivere tutti insieme dentro ognuno di noi, nei nostri comportamenti quotidiani, nei rapporti di amicizia , nell'espressione delle nostre emozioni.Testimoniamo con il nostro vivere quotidiano che Tiziana c'è ancora, e ci sarà per sempre, con la sua eleganza e la sua grande gioia di vivere.In futuro, diamo senso e valore alla nostra vita, ripensando alla fortuna che abbiamo avuto nell'aver conosciuto una persona speciale che ancora oggi ci accompagna e ci ricorda che la vita va vissuta con passione e con coraggio, anche nei momenti bui, di sofferenza e di tristezza.Tutti ritorneremo alla nostra vita, alle nostre faccende affaccendati, l'unica cosa è che mi mancherà da morire.Un caro saluto, Saverio Fanigliulo
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